Ricevimenti: arte?





E' imbarazzante assistere alla quantità di volte in cui, in molti messaggi pubblicitari, 

la parola "ricevimenti" viene collegata a quella di "arte". "L'arte del ricevere", "Ricevimenti d'arte",

"Ricevere è un'arte",  e così via su questo registro.

Dal nostro punto di vista, ci pare che l'accostamento dei ricevimenti

con l'arte debba avvenire con molta cautela.

Sappiamo che l'accezione di arte in senso stretto, fin dai primi graffiti rupestri,

è collegata alla creatività dell'uomo come riprova o esaltazione del suo talento inventivo

o della sua capacità espressiva.

La caratteristica principale dell'arte è quella di creare stupore e attrazione, di trasmettere sensazioni.

Questo transfert può avvenire, non solo attraverso messaggi di immediata percezione,

ma anche, e principalmente, innovando in modo inaspettato e provocatorio, conferendo

alla creatività forme e manifestazioni impreviste, inusitate, a volte scandalose, dove la percezione

di trovarsi di fronte ad un'opera d'arte è "mediata" da elementi di difficile intellegibilità.

Per questi motivi molte opere d'arte non sono state recepite come tali immediatamente,

e in moltissimi casi non sono mai state recepite.

L'arte, quando non è manierismo, sfugge alle Regole, anzi le sfida per modificarle e soppiantarle,

 si esalta fuori dal protocollo, cerca strade nuove, rifugge dal rispetto degli schemi e dei

modelli codificati, confonde al pari della bellezza ma, a differenza della prima, può generare

perplessità, smarrimento, indignazione, addirittura avversione, portando in territori sconnessi

e, quasi sempre, di controversa ed accesa, mai pacifica, interpretazione.

Si rifletta ancora: dove c'è arte c'è un artista. Com'è l'artista? Genio e sregolatezza (senza Regole!).

In eterno struggimento. Imprevedibile, controverso, conflittuale, tormentato, problematico,

incoerente, irrisolto, capriccioso, inaffidabile, incostante, visionario, ingenuo.

Non esiste artista che non abbia almeno una di queste caratteristiche che,  

ci crediamo fortememente, sono tutte linfa vitale per l'arte, ma, solo per l'arte. 

Per il mondo dei ricevimenti, infatti, queste medesime caratteristiche non sono favorevoli.

Il ricevimento è strategia militare, management in purezza, organizzazione scrupolosa e standardizzata.

Soggiace a ben definite e codificate Regole d'oro, scolpite dal Tempo e dal Buon Gusto.

Nessuno spazio può essere concesso a fiammate di creatività, di bizzarrìe;

a guizzi di originalità, di estro inventivo.  Tutti coloro che con i ricevimenti hanno voluto

fare i creativi ad oltranza,  sono stati bastonati pesantemente dal mercato o, nel migliore

dei casi sono stati costretti ad uniformarsi.

  Il ricevimento con l'arte può condividere solo l'aspetto dello stupore, della meraviglia, del 

compiacimento di assistere a qualcosa di straordinario, di mai visto, di ben eseguito.

Ma, questo è solo un aspetto accessorio del concetto molto più ampio di arte.

E' verosimile, quindi, ritenere che tutti coloro che dichiarano indimostrate capacità

artistiche eseguano, piuttosto, ricevimenti semplicemente artificiosi. 

   

A La Casa del Grecale ci limitiamo a magnificare la Sicilia e la sua Arte. Modestamente!